Translate

sabato 30 gennaio 2016

Un gennaio con Caritas (e non solo!) per la "normalità" del Nepal


Alessandro Martini e Marco Banchelli:
un'amicizia ed una foto per niente... "a caso"!!!
E' stato un mese di gennaio molto importante per il "nostro" Nepal. Incontri e programmi che saranno "basi" fondamentali su cui proseguire il nostro intervento, tanto nel dopo-terremoto quanto e soprattutto nel continuare ad accompagnare attraverso nuovi sviluppi quel rapporto che sempre più amiamo definire "normale".

In questo "plurale" che usiamo in queste nostre righe, occupa una posizione di assoluto rilievo la Caritas Firenze con il suo Direttore, Alessandro Martini. Nei giorni scorsi si è infatti tenuto un nostro primo incontro (tanto "utile" quanto ancora una volta emozionalmente "fraterno") finalizzato a prendere in esame e valutare alcuni progetti di intervento che sia il suo "corrispettivo" Direttore di Caritas Nepal, Padre Pius Perumana, sia la sempre attivissima Sorella Deepa, mi avevano affidato nel corso del mio ultimo viaggio.
Ci siamo dati anche un termine non "a caso", il prossimo 25 aprile, primo anniversario del terremoto, per il passaggio anche alla fase "attiva" anche se non sarà necessariamente legata al discorso "post-sisma" per il quale del resto, e sempre in questo mese di gennaio, pare ufficialmente iniziato anche l'intervento governativo legato ai vari contributi più importanti e rilevanti pervenuti in questi mesi da tutto il mondo.

Ma non solo! Nei prossimi giorni dovrebbe essere definito e presentato anche un progetto straordinario che vedrà coinvolto il Consiglio della Regione Toscana ed al quale stiamo lavorando con un nuovo "grande" amico (...) e che dovrebbe dare un grande senso di continuità a svariati interventi che non riguarderanno "solo" il  Nepal.
Ma sarà sicuramente da seguire (e magari anche partecipare!) l'evoluzione del rapporto e delle proposte che stiamo mettendo a punto con Cristiano Maestrini di "Gola Gioconda" e che sempre in questo 2016 dovrebbero portare a seguire piste del "viaggio" ancora inesplorate...

Allora, buon proseguimento di nuovo anno a tutti voi e magari non dimenticate di seguire ogni tanto anche gli aggiornamenti da queste nostre pagine... o dalle altre!





venerdì 1 gennaio 2016

Natale a Cordoba, in Andalusia


Molte le immagini di Gesù Bambino in drappo rosso a balconi e finestre...
Un Natale ed un esperienza veramente particolare ed intensa. Da ripensarci nei prossimi giorni...

sabato 12 dicembre 2015

Namastè, dear Father Sharma: "Pope" of Nepal...

Anche se eri diventato "solamente" Vescovo, il primo vescovo del Nepal, oggi ti saluto con le parole che usò un altro nostro carissimo e grande amico, Father Eugene Watrin, quando un giorno che adesso mi sembra ancora più lontano di quanto sia, prima di raggiungerti (naturalmente in bicicletta!) proprio alla Chiesa di Patan che ancora era in costruzione...  Padre Watrin ci ha lasciato nel febbraio del 2004 (pochi mesi prima di un altro personaggio fondamentale della mia storia con il Nepal, il Console Onorario di Roma, Anselmo Previdi...) e tu proprio lo scorso 8 dicembre, a quattro giorni dal tuo 78° compleanno, mentre a Roma Papa Francesco apriva la Porta Santa per il Giubileo della Misericordia...

Tornerò ancora a scrivere di te e dei nostri incontri. Certamente: come potrei non farlo. Intanto però, insieme ad un'immagine del tuo saluto, sempre nella Chiesa di Patan, prima di raggiungere Godavari, ti mando il mio più grande NAMASTE'!

giovedì 3 dicembre 2015

Dal Nepal a Sant'Anna di Stazzema, disegni e colori per la Pace


Il momento della consegna al sindaco di Stazzema Maurizio Verona
10 novembre (Antonio Giannelli)
Lo scorso anno non siamo riusciti ad avere disegni dal Nepal anche a causa del terribile terremoto che ha colpito questo Paese. Quest'anno ad aiutarci è il ciclista giramondo Marco Banchelli protagonista di tante iniziative di solidarietà e reso famoso in tutta Italia dalla trasmissione Turisti per Caso. Innamorato del Nepal non avremmo potuto trovare di meglio. Al suo rientro a casa avremo i disegni nepalesi. 



Marco Banchelli, Antonio Giannelli, Maurizio Verona
ed il "Presidente" Eugenio Giani











Straordinario "fuori programma" nei giorni del mio viaggio-missione!

E il primo appuntamento con la consegna di alcuni disegni, proprio poche ore dopo il mio rientro... presso la sede della Regione TOSCANA a Firenze, con il Presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani... dove il mio stesso viaggio era partito il 23 ottobre...






Eugenio Giani e Marco Banchelli: "partenza" NEPAL 2x15





"COLORI E DISEGNI" CHE ARRIVANO DA MOLTO LONTANO...

(Riccardo Fontanini da LA NAZIONE - 16 maggio 1993)
... E ha portato in Italia ai ragazzi di Sesto tanti disegni che raccontano di quel paese lontano. Ogni bambino un disegno d consegnare al "corrispondente" di Sesto. Marco ha regalato il suo viaggio ai piccini di tutto il mondo, ha trasformato, con un'alchimia di cui solo l'amore è capace, il suo sudore d'insolito "navigatore" solitario delle montagne in inchiostro per scrivere parole di amicizia e fratellanza...




sabato 28 novembre 2015

Nepal, primi bilanci: "33, 33 e 33", come disse Leonardo a Benigni e Troisi (non ci resta che... "sorridere"!)

"Gruppo" Dirghayu Guru Hospital in partenza per un "campo medico"
Non fosse per il perdurare del "blocco" e della situazione sui confini con l'India, e che indubbiamente pare ogni giorno più serio e di non semplice soluzione, le impressioni generali al mio rientro in Italia dopo questo ultimo mese di Nepal, sono assai più positive del previsto!
E sarà che "Leonardo" e Vinci erano in  qualche modo con me, sarà che comunque un viaggio nell'Oriente di queste terre continua anche ad avere e dare un'idea di viaggio nel tempo, un avvicinamento al film di qualche anno fa "Non ci resta che piangere" mi è venuto proprio naturale!
Anche perché nel corso dei giorni e degli incontri ho deciso di proseguire su due strade già avviate come di iniziarne una nuova, dando equa suddivisione dei contributi e (soprattutto) degli impegni futuri, per cui ecco il famoso "33, 33 e 33" si suddivisione risorse. Come appunto alla fine del film il grande Leonardo rassicurava gli "ingegneri" Benigni e Troisi.
Ma ecco il dettaglio, estratto dal "comunicato stampa" ufficiale:

- Missione Cattolica
... che comprende sempre la nostra Casa della Compassione di Sister Deepa, il Centro Pastorale del direttore Caritas Nepal, Padre Pius Perumana e l'ostello di Sister Roshna

- Mountain People (ONG Nepal) 
... è l'organizzazione dei famosi potabilizzatori d'acqua (su cui ci siamo subito attivati nell'emergenza terremoto grazie al caro Uttam) e che appunto si occupa della gente di montagna e collina

- Dirghayu Guru Hospital/7.8Nepal... arriva grazie ad amici come Sunil Shakya e Naila Sattar consentendo anche di contribuire a sostenere progetti sanitari e lavorativi in svariati villaggi e comunità del Nepal.



Ma ecco il comunicato completo:


Comunicato Stampa

MARCO BANCHELLI RIENTRATO IN ITALIA:
PRIME VALUTAZIONI DELLA SUA MISSIONE IN NEPAL


Il ciclo-ambasciatore della pace della Toscana Marco Banchelli, appena rientrato dal Nepal, esprime le sue prime valutazioni generali dalle vicende del terremoto dello scorso 25 aprile con l'attivazione del "Campo Base Solidarietà", all'impiego dei fondi raccolti fino alle notizie più recenti ed attuali.
Partito giusto a sei mesi dal terremoto ha avuto modo di passare dai primi drammatici pensieri di una totale devastazione al un sollievo della verifica diretta. Anche se ha preferito non recarsi nei villaggi più colpiti ma vivere principalmente la realtà del paese che oggi più che mai è rappresentata da Kathmandu e la sua valle. Dove per fortuna, il tessuto urbano dei maggiori agglomerati ha retto, anche miracolosamente. Altrimenti i morti si sarebbero contati a decine, forse centinaia, di migliaia.
"Temo che l'informazione si sia affievolita dopo le prime settimane, quasi più per imbarazzo... che per abbandono... - dichiara Banchelli - in un'area con 5/8 forse 10 milioni di abitanti, pochissime le abitazioni private cadute. Ed anche se con il massimo rispetto, le vittime totali della grande area urbana non hanno comunque superato che poche centinaia..."
I danni più gravi sono stati subiti proprio dagli edifici storico-artistici, ad iniziare dalla stessa Kathmandu. Meglio Patan; ancora meglio Bhaktapur, l'altra antica capitale della valle. Per i quali si è già attivata l'UNESCO. Nessun problema invece per Pokhara, che pure in prime informazioni fu data per "rasa al suolo". Come nessun probllema per tutti i percorsi "trekking".
Per cui è risultato anche semplice per Marco Banchelli il passare, fin dalle prime ore della sua permanenza, a quello che era l'obiettivo principale della sua missione: "normalizzare" la Solidarietà. 

Sister Roshna e Marco Banchelli
Il rimanente dei fondi raccolti Euro 5.067 di Euro 11.567 totali (Euro 6.500 erano già stati inviati dall'Italia), è stato quindi indirizzato nel "proseguire" i precedenti impegni attivi, oltre ad un'importante nuova realtà ed equamente suddivisi tra: Missione Cattolica, Mountain People (ONG Nepal) e Dirghayu Guru Hospital/7.8Nepal. Impegni e rapporti che continueranno a rimanere aperti ad ulteriori contributi tanto economici quanto di competenze.
Penso valga la pena ricordare - prosegue Banchelli - che la Missione Cattolica comprende sempre la nostra Casa della Compassione di Sister Deepa, il Centro Pastorale del direttore Caritas Nepal, Padre Pius Perumana e l'ostello di Sister Roshna... Che Mountain People è l'organizzazione dei famosi potabilizzatori d'acqua e che appunto si occupa della gente di montagna e collina e che la novità del Guru Hospital arriva grazie ad amici come Sunil Shakya e Naila Sattar consentendo anche di contribuire a sostenere progetti sanitari e lavorativi in svariati villaggi e comunità del Nepal.
Marco Banchelli sembra preoccupato in questo momento "solo" per un blocco ancora di difficile soluzione in atto presso i confini del''India: una situazione per cui auspica un sollecito intervento e mediazione da parte della comunità internazionale.
Tornando infine alla missione, annunciando per i prossimi giorni altri approfondimenti, aggiornamenti e curiosità, conclude:
Il contributo del nostro Campo Base mi ricorda la famosa battuta di un film, quella di Leonardo verso Benigni e Troisi, quella del 33, 33 e 33... mi sembra ci stia proprio a pennello! Come a pennello, in questo rientro di soddisfazione e sollievo e valutando nel complesso ciò che ho potuto verificare, ci stia assai bene anche il titolo stesso di quel film, con una piccola variante fondamentale, NON CI RESTA CHE... sorridere!
E certamente, andare avanti. Dalla parte del Nepal e della Solidarietà.


---------------------------------------------------------------------

lunedì 16 novembre 2015

Dal Nepal a... Parigi

Cosa può scrivere oggi, da POKHARA, un "ciclo-ambasciatore" di Pace nel mondo? In questo drammatico 14 novembre per la Francia e per tutto il mondo...

Un indicibile sentimento di VICINANZA prima di tutto. A chi ha perso cari e ha subito in prima persona il terrore. Ma vorrei anche lanciare segnali comunque di SPERANZA. Anche per la Solidarietà che da "europeo" ho ricevuto da chi ho incontrato in queste ore, in questo sperduto piccolo paese dell'Asia che è il NEPAL. E se loro sono comunque "vicini" a noi, dopo una serie di problemi quotidiani di normalità inimmaginabili per chi non gli ha visti e in qualche modo vissuti, posso solo confermare che il MONDO è pieno di persone per bene. Persone che in sé racchiudono valori di Pace e non-violenza. Che rispettano le altre religioni. La Vita.

La salvezza del mondo dipenderà solo da quanto saremo "forti" e non "violenti" neppure nelle pur comprensibili prime reazioni. E questo tanto a livello dei governanti quanto a quello di ognuno di noi: normali cittadini. Credo che ognuno di noi possa fare qualcosa nella vita di tutti i giorni. Senza armi e senza odio. E che il "terrorismo" trovi nelle nostre "lontananze" possibilità di devastazione assai più vaste anche di quelle provocate da bombe e armi.
In certi momenti più che mai mi viene anche di ringraziare mia madre e mio padre, i "maestri" che ho avuto e incontrato, come tutte le persone che comunque mi hanno insegnato qualcosa. Che hanno contribuito alla costruzione dei valori che nutrono la mia Vita: con i grandi "poteri" dell'Amore e del dialogo. Mi torna in mente anche il grande Mahatma GANDHI che ad un occidentale che chiedeva di convertirsi alla sua religione rispose: torna a casa e sii un buon cristiano...

Quindi, per concludere, che voi siate cristiani o meno, cercate, cerchiamo di essere ogni giorno persone migliori. Credo veramente che sia l'unico e reale contributo che ognuno di noi possa dare per reagire e fare qualcosa quando accadono certe tragedie.
E non perdiamo mai la SPERANZA.

Namastè.
Marco Banchelli

venerdì 13 novembre 2015

Kathmandu, incontro di "Pace e Solidarietà" in omaggio a Papa Francesco

From the garden "Moonlight"
religions and thoughts "different"
for a day and a better future
for all living beings.

Dal giardino "Luce della luna", 
religioni e pensieri "diversi",
per un giorno ed un futuro migliore per tutti gli esseri viventi.




Comunicato Stampa

Kathmandu, 10 novembre - Nel corso del viaggio-missione in Nepal, il ciclo-ambasciatore fiorentino Marco Banchelli ha oggi proposto ed affrontato questa nuova particolarissima "tappa".
A Kathmandu, presso il giardino "Luce della Luna", si è infatti da poco concluso un incontro tra religioni e pensieri "diversi", con vari contributi di riflessioni e preghiere di speranza per un domani ed un futuro migliore per tutti gli esseri viventi.
Un momento vissuto in contemporanea con la visita a Prato e Firenze di Papa Francesco: in suo omaggio e in una conferma di condivisione della sua proposta di "globalizzare la solidarietà".
Rappresentate oltre alla cattolica anche altre religioni come induismo e buddismo, ma anche l'islam in qualche modo ha fatto parte del ristretto gruppo che ha dato vita a momenti anche intensi di compartecipazione. Come la presenza stessa di non appartenenti a nessuna fede religiosa.
Il pensiero-lettura di Marco Banchelli è stato anche occasione di saluto e dedica al Cardinale Emerito di Firenze, Silvano Piovanelli, con cui, sempre grazie al ciclo-nauta fiorentino, più volte in questi anni è stato vicino e partecipe alle vicende delle terre dell'Himalaya.
Tutti i presenti hanno portato un loro sentito contributo da Costanzo e Cady Allione (buddisti tibetani) a Naila Sattar (non credente) fino al percorso indo-buddista del padrone di casa Uttam Puyal. Da segnalare la presenza anche di altri rappresentanti dello sport e del turismo in Nepal, tra cui: Narayan Regmi, Naba Raj Amgai, Hari Khanal, Prabhat Kuinkel e Govinda Dhakal.

"Per questo straordinario incontro - dichiara un commosso Banchelli - ho indossato una storica maglietta intitolata all'annosa vicenda Saharawi/Marocco: un modo di garantire in qualche modo anche la rappresentanza dell'Africa e del paziente e tollerante Islam di quelle genti..."
Sicuramente un'esperienza intensa da proporre e ripetere nel tentativo di contribuire ad una cultura dell'incontro, del dialogo e di una solidarietà ed una Pace da costruire insieme alle varie "diversità".


Naila Sattar

Uttam Phuyal

Cady Allione


Marco con Costanzo Allione

... dopo l'incontro Marco stringe la mano a... Buddha!