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mercoledì 3 marzo 2021

Un giorno (ed un'immagine) veramente Speciale...

Oggi diventa per me (e per questo "blog") qualcosa di veramente speciale e UNICO. 

Ho deciso di riservare infatti a questo ritorno dopo tanto silenzio (...) la prima uscita pubblica di una foto della piccola edizione di un libro che SEMPRE ho portato in tutte le mie "tappe" per il mondo, nella tasca più "preziosa" del mio zaino: il Vangelo delle Edizioni Paoline! Dalle Ande alla Tasmania, dal deserto dei Saharawi all'Himalaya, da Monte Morello all'Everest, "pronto" ad intervenire quando ne sentivo il bisogno...

Sarò curioso di verificare se e chi scoprirà questo post e magari mi informerà di questa notizia di ritorno! Molto probabilmente siamo all'INIZIO di un nuovo e decisivo CAPITOLO della mia esperienza di ciclo-nauta e di UOMO.


Namastè!

 

sabato 16 febbraio 2019

Cercina: stupendo "balcone" verso l'Everest!

Pieve di Sant'Andrea a Cercina: un "arrivo" della domenica...
Tra tutte le terre e le località vicine e lontane del nostro pianeta dove sono transitato con la mia bicicletta, è certo che un ruolo importantissimo riveste il piccolo monte che abbraccia la piana fiorentina: Monte Morello. Come altrettanto certo è che tra le sue varie vie di accesso, su strada o sentiero, per me stia sempre più diventando un "posto del mondo" Cercina, piccolo borgo sparso tra le colline che da Morello scendono verso Firenze.

Proprio in questo scenario, nel Salone della canonica della Pieve di Sant'Andrea, autentico polo aggregativo della comunità, si è tenuto un nuovo allestimento della mostra-proietta "Da Monte Morello all'Everest". Una raccolta di immagini e emozioni delle mie tante "tappe" in Nepal che nel 2019 è giusto entrata nel suo quarto anno di repliche personalizzate ed aggiornate.


"Qualche attimo prima"; il sacro Machhapuchhre
tra le bellezze del Salone...
Il vero protagonista dell'incontro secondo me è stato il mio (e nostro) grande Amico, Cardinale Silvano Piovanelli. Nella vita, mai dire mai, sicuramente, ma ho ben più di una sensazione che senza di lui (e la sua scelta di Cercina!), il nostro incontro sarebbe stato assai improbabile... La sua "presenza" la si è certo avvertita ben oltre le stesse immagini che lo riguardavano in alcuni momenti del mio "viaggio". Ma su Piovanelli tornerò a ricordare quanto prima (ho anche una pagina a lui dedicata da "aggiornare"!). Magari la prossima settimana, in quello che sarebbe stato il giorno del suo compleanno...


Adesso ci tengo soprattutto a RINGRAZIARE ancora Don Stefano e tutti i presenti per il bel clima che si è creato tra noi. Anche perché di per sé, immagini e musiche non sarebbero assolutamente sufficienti... 


E in tanti anni ne ho avuto anche più di una riprova! Sono rimasto sorpreso anch'io di come  siate riusciti a cogliere e partecipare della mia grande emozione di viaggio e di vita. Anche perché nel percorso verso la Verità, l'incontro e la condivisione, come talvolta lo stesso confronto, sono componenti essenziali. Come l'esperienza di ognuno di noi, che ovunque e comunque si sviluppi dovrebbe diventare essa stessa una parte, della Verità.

Riprendo alcune delle vostre parole da "wathsapp", che oltre ad un gran bel ricordo, per me sono la migliore conferma di quanto questa mia storia possa avere qualcosa da trasmettere anche oltre all'Everest e alla bicicletta! Manuela: "Grazie Marco per le belle foto, per i volti sorridenti dei bambini ci hai riportato indietro di qualche anno, con tanta voglia di abbracciare tutto il mondo con un sorriso anche quando il cuore vorrebbe piangere...". Alessia: "Ogni foto era un emozione diversa. La cosa più bella erano quei volti sorridenti dei bambini, la bellezza racchiusa nella semplicità dei gesti, dei luoghi ma anche la poesia dei nostri. Stupendi". Gloria: "Nulla da aggiungere a tutta questa meraviglia se non un grande abbraccio di vero cuore". Federica: "Complimenti a tutti bellissima domenica e grazie a Marco sperando si possa approfondire!".  Clori: "Credo che dal nostro stare insieme (molti capitati per caso e poi rimasti) al viaggio che le foto di Marco hanno evocato, oggi sia stata la dimostrazione che davvero lo Spirito soffia dove vuole, sta a noi rendersene conto e seguirlo!". E ancora Clori prosegue: "È stata davvero una bella cosa, le foto, i discorsi prima e dopo, il pranzo, semplice ma squisito!"
Il "Passocupo" e Alfredo Martini...
Marco con il "produttore" dell'olio Pasquale 

Già perché oltre alla mostra, ci siamo fatti anche un vero e proprio "viaggio nel cibo", con fagioli (anche dal Brasile!), ceci, cavolo nero e delle stupende fave e cicoria, tutto unito dal grande tesoro verde della natura che è l'olio. Ma non solo: oltre all'eccellente prodotto di Cercina, c'erano oli di mezza Toscana (da Vaiano, Reggello, Calenzano) fino alla sorpresa del Passocupo di Colletorto, un olio di un'altra regione a cui sono molto legato, il Molise. 

E chissà che "prima" del Nepal e  (come ha suggerito Don Stefano) "dopo" Monte Morello, non possa anche accompagnarvi alla scoperta del piccolo ma sorprendente territorio del Molise! Anche un fine settimana potrebbe andar bene... In ogni caso, quando arriveremo in Terza Punta, se vi interesserà, ricordatemi 

di raccontarvi una "storia". Un'altra... Perché anche se non parla di "grandi imprese" è pur sempre e comunque, la storia più bella della mia vita!


Nepal - Cercina
Padre Pius con Don Stefano
Per concludere, riprendo un doppio commento del carissimo Andrea che penso riassuma al meglio l'essenza di questo nostro incontro: riguardo alla mostra proiettata, "Non ho chiuso gli occhi neppure per un secondo!"; e riguardo all'olio non toscano, "Buono! Quasi come il nostro...". 

A me sembrano la conferma più autorevole della riuscita di questa "tappa" vissuta insieme: verso l'Everest in un "cammino" in qualche modo comune, uniti dal  grande "tesoro verde" della terra, affacciati dallo stupendo balcone della nostra Pieve di Cercina!



Un grande abbraccio a tutti,
anche da parte del mio "fratello maggiore" Patrizio (Roversi)
e... a presto!

Dedicato a tutti noi (anche a chi già era andato o assente!)
ed in particolare al cucciolo "più piccolo": Alessandro!



lunedì 11 febbraio 2019

Australia, 25 dicembre 2018: un Natale veramente particolare...

Natale 2018 - Connie e Vince con Jacopo e Claudia
 Scrivo un romanzo o mi accontento di qualche immagine e poche righe...?!? E pensare che non mi riguarda neppure in maniera "diretta", in quanto che per il Natale 2018 (e qualche altro mese) in Australia non c'ero io, ma la mia piccola Claudia! Che a Sydney ha trascorso un periodo universitario di studio, sport e un'infinità di altre straordinarie esperienze. Ma queste, se lo vorrà, le racconterà lei! O magari tenteremo di farlo insieme: per qualche ricordo comune...
Come in fondo lo è stato anche il Natale, appunto. Trascorso con la "grande" famiglia del mio amico Vince (e della sua Connie). Un amico conosciuto nell'aeroporto di Alice Springs nel luglio 2003, proprio dopo la "tappa" al grande cuore rosso di Uluru di quella particolarissima esperienza che fu quel mio ritorno, con la mamma di Claudia, Maria Teresa e l'incontro con la "band" dei VELISTIperCASO (Syusy, Giuseppe, Marco "Orso" - www.velistipercaso.it/uluru-l-39-incontro-con-syusy-blady-nascono-quot-ciclistipercaso-quot-youtube ).

Alice Springs 2003 - Connie e Vince con Maria Teresa
Con Vince in tutti questi anni siamo rimasti in contatto via mail,-private, con il gruppo CICLISTIperCASO, con qualche amico che, andando in Australia, è andato a salutarmelo e magari ne è stato anche suo ospite (!) e perfino ad un programma che conducevo su "Tuttoradio" e che lui seguiva puntualmente via streaming.
Da quando Claudia è tornata, grazie a un DVD, ho avuto modo anche di conoscere meglio la storia sua e della sua famiglia di origine, in Calabria, prima dei suoi "70" anni australiani. Proprio una gran bella storia che sta proseguendo con figli e nipoti... 
Ma sempre con insostituibile amore per l'Italia e la sua terra, testimoniato dalla cura del prezioso albero di fico che ha nel suo giardino!
Non aggiungo altro. In fondo questo è solo un modo per ringraziarlo ancora, per tutto: dal Natale appena trascorso (e dove oltre a Claudia ha accolto come un altro nipote anche Jacopo) al grande messaggio di amore per la famiglia di cui lui e Connie ne sono protagonisti e testimoni.
Sydney 2018 - Vince, Connie, Claudia e il fico...
La vera "fortuna" della mia esperienza di uomo (con o senza bicicletta) è proprio questa: aver avuto l'opportunità di conoscere persone come te! 

Mio caro Vince... E pensare che noi due, insieme, non abbiamo neppure una foto! Ma tanto sono sicuro che anche tu proverai un qualcosa di simile: le migliori foto della vita non sono in negativi o stampe e neppure su telefonini o digitali, ma nelle nostre menti e nei nostri cuori! Ancora grazie per tutto e... a presto!




ps - e la scelta tra "romanzo e poche righe" la potrei benissimo fare anche per il Natale che io stesso ho trascorso, a "casa"! Ma questa è un'altra storia... o no...?!?









venerdì 21 settembre 2018

Marco Banchelli: il grande (e quotidiano!) "Desiderio di Pace" di un ciclo-ambasciatore

WISHING for PEACE
From Monte Morello and Tuscany to Nepal and the Himalayas... 
EVERY DAY!
Marco Banchelli


ps - passando da tutte le terre che ho attraversato con la mia bicicletta (ed anche tutte le altre!) ad iniziare dall'Australia...

lunedì 18 giugno 2018

giovedì 25 gennaio 2018

"Orme di Pace" (Nepal 2018): la prima cartolina di Marco Banchelli


Al termine della prima parte della "missione" volevo inviare a tutti (e in particolare a chi mi segue) una "cartolina"... 
Impresa assai ardua! 
Ma per tutto quello che ha rappresentato in questi giorni (compreso il vicino "ospedale"...) e per quello che è sempre stata nella sua leggenda e nel mio tempo, non posso che scegliere questa: dallo splendore assoluto del grande Stupa di Boudnath! 
Intanto sono già a Pokhara, con il primo "rito" già compiuto e con quel mio "mitico" K-Way che dopo anni di incredibili storie vissute insieme, non ce l'ha fatta più... (mi si è strappato dall'uso!!!)

lunedì 8 gennaio 2018

Nepal 2018: "ORME di PACE", la mia prima missione da Ambasciatore di Pace della Toscana

Eugenio Giani, il neo-ambasciatore Marco Banchelli
e la "maglia ufficiale" del viaggio:
TOSCANA - da Firenze a Siena "passando" dall'Himalaya
Domani a quest'ora sarò a Barcellona, in attesa della "coincidenza" per Doha, in Qatar. Tappe del lungo trasferimento aereo verso Kathmandu. Nel mio Nepal. Ho già superato i trenta ritorni, in più di trent'anni di avventure tra la magnificenza di natura, cultura e spiritualità. In solitaria o in compagnia, per un grande viaggio soprattutto interiore. Ho tentato d fare qualcosa, di sostenere progetti e situazioni varie soprattutto facendo riferimento rima al Console Onorario di Roma, Anselmo Previdi, poi direttamente con la Missione Cattolica cui lui stesso mi aveva avviato...
Naturalmente mi sono attivato anche nel dopo-terremoto del 25 aprile 2015, ma in quell'occasione come in tutte le altre, mi sono accorto che più mi sembrava di fare e dare e più in realtà "ricevevo". Adesso eccomi pronto a questa nuova missione: "Orme di Pace". La prima dopo la nomina ufficiale ad Ambasciatore della Toscana da parte del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani. Una nuova esperienza che arriva dopo un periodo nel quale ho affrontato un altro tipo di avventura... Ma su questo e tanto altro penso proprio che ci sarà anche il tempo per tornarci sopra direttamente dal Nepal. O magari anche da qualche poltrona di attesa che mi attende prima di tornare "a casa". Spero di sentirvi in qualche modo con me. Il programma, gli incontri e le varie "tappe" che mi attendono potrebbero meritare ampiamente anche un po' del vostro tempo e della vostra condivisione. A presto!