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mercoledì 3 marzo 2021

Un giorno (ed un'immagine) veramente Speciale...

Oggi diventa per me (e per questo "blog") qualcosa di veramente speciale e UNICO. 

Ho deciso di riservare infatti a questo ritorno dopo tanto silenzio (...) la prima uscita pubblica di una foto della piccola edizione di un libro che SEMPRE ho portato in tutte le mie "tappe" per il mondo, nella tasca più "preziosa" del mio zaino: il Vangelo delle Edizioni Paoline! Dalle Ande alla Tasmania, dal deserto dei Saharawi all'Himalaya, da Monte Morello all'Everest, "pronto" ad intervenire quando ne sentivo il bisogno...

Sarò curioso di verificare se e chi scoprirà questo post e magari mi informerà di questa notizia di ritorno! Molto probabilmente siamo all'INIZIO di un nuovo e decisivo CAPITOLO della mia esperienza di ciclo-nauta e di UOMO.


Namastè!

 

sabato 16 febbraio 2019

Cercina: stupendo "balcone" verso l'Everest!

Pieve di Sant'Andrea a Cercina: un "arrivo" della domenica...
Tra tutte le terre e le località vicine e lontane del nostro pianeta dove sono transitato con la mia bicicletta, è certo che un ruolo importantissimo riveste il piccolo monte che abbraccia la piana fiorentina: Monte Morello. Come altrettanto certo è che tra le sue varie vie di accesso, su strada o sentiero, per me stia sempre più diventando un "posto del mondo" Cercina, piccolo borgo sparso tra le colline che da Morello scendono verso Firenze.

Proprio in questo scenario, nel Salone della canonica della Pieve di Sant'Andrea, autentico polo aggregativo della comunità, si è tenuto un nuovo allestimento della mostra-proietta "Da Monte Morello all'Everest". Una raccolta di immagini e emozioni delle mie tante "tappe" in Nepal che nel 2019 è giusto entrata nel suo quarto anno di repliche personalizzate ed aggiornate.


"Qualche attimo prima"; il sacro Machhapuchhre
tra le bellezze del Salone...
Il vero protagonista dell'incontro secondo me è stato il mio (e nostro) grande Amico, Cardinale Silvano Piovanelli. Nella vita, mai dire mai, sicuramente, ma ho ben più di una sensazione che senza di lui (e la sua scelta di Cercina!), il nostro incontro sarebbe stato assai improbabile... La sua "presenza" la si è certo avvertita ben oltre le stesse immagini che lo riguardavano in alcuni momenti del mio "viaggio". Ma su Piovanelli tornerò a ricordare quanto prima (ho anche una pagina a lui dedicata da "aggiornare"!). Magari la prossima settimana, in quello che sarebbe stato il giorno del suo compleanno...


Adesso ci tengo soprattutto a RINGRAZIARE ancora Don Stefano e tutti i presenti per il bel clima che si è creato tra noi. Anche perché di per sé, immagini e musiche non sarebbero assolutamente sufficienti... 


E in tanti anni ne ho avuto anche più di una riprova! Sono rimasto sorpreso anch'io di come  siate riusciti a cogliere e partecipare della mia grande emozione di viaggio e di vita. Anche perché nel percorso verso la Verità, l'incontro e la condivisione, come talvolta lo stesso confronto, sono componenti essenziali. Come l'esperienza di ognuno di noi, che ovunque e comunque si sviluppi dovrebbe diventare essa stessa una parte, della Verità.

Riprendo alcune delle vostre parole da "wathsapp", che oltre ad un gran bel ricordo, per me sono la migliore conferma di quanto questa mia storia possa avere qualcosa da trasmettere anche oltre all'Everest e alla bicicletta! Manuela: "Grazie Marco per le belle foto, per i volti sorridenti dei bambini ci hai riportato indietro di qualche anno, con tanta voglia di abbracciare tutto il mondo con un sorriso anche quando il cuore vorrebbe piangere...". Alessia: "Ogni foto era un emozione diversa. La cosa più bella erano quei volti sorridenti dei bambini, la bellezza racchiusa nella semplicità dei gesti, dei luoghi ma anche la poesia dei nostri. Stupendi". Gloria: "Nulla da aggiungere a tutta questa meraviglia se non un grande abbraccio di vero cuore". Federica: "Complimenti a tutti bellissima domenica e grazie a Marco sperando si possa approfondire!".  Clori: "Credo che dal nostro stare insieme (molti capitati per caso e poi rimasti) al viaggio che le foto di Marco hanno evocato, oggi sia stata la dimostrazione che davvero lo Spirito soffia dove vuole, sta a noi rendersene conto e seguirlo!". E ancora Clori prosegue: "È stata davvero una bella cosa, le foto, i discorsi prima e dopo, il pranzo, semplice ma squisito!"
Il "Passocupo" e Alfredo Martini...
Marco con il "produttore" dell'olio Pasquale 

Già perché oltre alla mostra, ci siamo fatti anche un vero e proprio "viaggio nel cibo", con fagioli (anche dal Brasile!), ceci, cavolo nero e delle stupende fave e cicoria, tutto unito dal grande tesoro verde della natura che è l'olio. Ma non solo: oltre all'eccellente prodotto di Cercina, c'erano oli di mezza Toscana (da Vaiano, Reggello, Calenzano) fino alla sorpresa del Passocupo di Colletorto, un olio di un'altra regione a cui sono molto legato, il Molise. 

E chissà che "prima" del Nepal e  (come ha suggerito Don Stefano) "dopo" Monte Morello, non possa anche accompagnarvi alla scoperta del piccolo ma sorprendente territorio del Molise! Anche un fine settimana potrebbe andar bene... In ogni caso, quando arriveremo in Terza Punta, se vi interesserà, ricordatemi 

di raccontarvi una "storia". Un'altra... Perché anche se non parla di "grandi imprese" è pur sempre e comunque, la storia più bella della mia vita!


Nepal - Cercina
Padre Pius con Don Stefano
Per concludere, riprendo un doppio commento del carissimo Andrea che penso riassuma al meglio l'essenza di questo nostro incontro: riguardo alla mostra proiettata, "Non ho chiuso gli occhi neppure per un secondo!"; e riguardo all'olio non toscano, "Buono! Quasi come il nostro...". 

A me sembrano la conferma più autorevole della riuscita di questa "tappa" vissuta insieme: verso l'Everest in un "cammino" in qualche modo comune, uniti dal  grande "tesoro verde" della terra, affacciati dallo stupendo balcone della nostra Pieve di Cercina!



Un grande abbraccio a tutti,
anche da parte del mio "fratello maggiore" Patrizio (Roversi)
e... a presto!

Dedicato a tutti noi (anche a chi già era andato o assente!)
ed in particolare al cucciolo "più piccolo": Alessandro!



lunedì 11 febbraio 2019

Australia, 25 dicembre 2018: un Natale veramente particolare...

Natale 2018 - Connie e Vince con Jacopo e Claudia
 Scrivo un romanzo o mi accontento di qualche immagine e poche righe...?!? E pensare che non mi riguarda neppure in maniera "diretta", in quanto che per il Natale 2018 (e qualche altro mese) in Australia non c'ero io, ma la mia piccola Claudia! Che a Sydney ha trascorso un periodo universitario di studio, sport e un'infinità di altre straordinarie esperienze. Ma queste, se lo vorrà, le racconterà lei! O magari tenteremo di farlo insieme: per qualche ricordo comune...
Come in fondo lo è stato anche il Natale, appunto. Trascorso con la "grande" famiglia del mio amico Vince (e della sua Connie). Un amico conosciuto nell'aeroporto di Alice Springs nel luglio 2003, proprio dopo la "tappa" al grande cuore rosso di Uluru di quella particolarissima esperienza che fu quel mio ritorno, con la mamma di Claudia, Maria Teresa e l'incontro con la "band" dei VELISTIperCASO (Syusy, Giuseppe, Marco "Orso" - www.velistipercaso.it/uluru-l-39-incontro-con-syusy-blady-nascono-quot-ciclistipercaso-quot-youtube ).

Alice Springs 2003 - Connie e Vince con Maria Teresa
Con Vince in tutti questi anni siamo rimasti in contatto via mail,-private, con il gruppo CICLISTIperCASO, con qualche amico che, andando in Australia, è andato a salutarmelo e magari ne è stato anche suo ospite (!) e perfino ad un programma che conducevo su "Tuttoradio" e che lui seguiva puntualmente via streaming.
Da quando Claudia è tornata, grazie a un DVD, ho avuto modo anche di conoscere meglio la storia sua e della sua famiglia di origine, in Calabria, prima dei suoi "70" anni australiani. Proprio una gran bella storia che sta proseguendo con figli e nipoti... 
Ma sempre con insostituibile amore per l'Italia e la sua terra, testimoniato dalla cura del prezioso albero di fico che ha nel suo giardino!
Non aggiungo altro. In fondo questo è solo un modo per ringraziarlo ancora, per tutto: dal Natale appena trascorso (e dove oltre a Claudia ha accolto come un altro nipote anche Jacopo) al grande messaggio di amore per la famiglia di cui lui e Connie ne sono protagonisti e testimoni.
Sydney 2018 - Vince, Connie, Claudia e il fico...
La vera "fortuna" della mia esperienza di uomo (con o senza bicicletta) è proprio questa: aver avuto l'opportunità di conoscere persone come te! 

Mio caro Vince... E pensare che noi due, insieme, non abbiamo neppure una foto! Ma tanto sono sicuro che anche tu proverai un qualcosa di simile: le migliori foto della vita non sono in negativi o stampe e neppure su telefonini o digitali, ma nelle nostre menti e nei nostri cuori! Ancora grazie per tutto e... a presto!




ps - e la scelta tra "romanzo e poche righe" la potrei benissimo fare anche per il Natale che io stesso ho trascorso, a "casa"! Ma questa è un'altra storia... o no...?!?









venerdì 21 settembre 2018

Marco Banchelli: il grande (e quotidiano!) "Desiderio di Pace" di un ciclo-ambasciatore

WISHING for PEACE
From Monte Morello and Tuscany to Nepal and the Himalayas... 
EVERY DAY!
Marco Banchelli


ps - passando da tutte le terre che ho attraversato con la mia bicicletta (ed anche tutte le altre!) ad iniziare dall'Australia...

lunedì 18 giugno 2018

giovedì 25 gennaio 2018

"Orme di Pace" (Nepal 2018): la prima cartolina di Marco Banchelli


Al termine della prima parte della "missione" volevo inviare a tutti (e in particolare a chi mi segue) una "cartolina"... 
Impresa assai ardua! 
Ma per tutto quello che ha rappresentato in questi giorni (compreso il vicino "ospedale"...) e per quello che è sempre stata nella sua leggenda e nel mio tempo, non posso che scegliere questa: dallo splendore assoluto del grande Stupa di Boudnath! 
Intanto sono già a Pokhara, con il primo "rito" già compiuto e con quel mio "mitico" K-Way che dopo anni di incredibili storie vissute insieme, non ce l'ha fatta più... (mi si è strappato dall'uso!!!)

lunedì 8 gennaio 2018

Nepal 2018: "ORME di PACE", la mia prima missione da Ambasciatore di Pace della Toscana

Eugenio Giani, il neo-ambasciatore Marco Banchelli
e la "maglia ufficiale" del viaggio:
TOSCANA - da Firenze a Siena "passando" dall'Himalaya
Domani a quest'ora sarò a Barcellona, in attesa della "coincidenza" per Doha, in Qatar. Tappe del lungo trasferimento aereo verso Kathmandu. Nel mio Nepal. Ho già superato i trenta ritorni, in più di trent'anni di avventure tra la magnificenza di natura, cultura e spiritualità. In solitaria o in compagnia, per un grande viaggio soprattutto interiore. Ho tentato d fare qualcosa, di sostenere progetti e situazioni varie soprattutto facendo riferimento rima al Console Onorario di Roma, Anselmo Previdi, poi direttamente con la Missione Cattolica cui lui stesso mi aveva avviato...
Naturalmente mi sono attivato anche nel dopo-terremoto del 25 aprile 2015, ma in quell'occasione come in tutte le altre, mi sono accorto che più mi sembrava di fare e dare e più in realtà "ricevevo". Adesso eccomi pronto a questa nuova missione: "Orme di Pace". La prima dopo la nomina ufficiale ad Ambasciatore della Toscana da parte del Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani. Una nuova esperienza che arriva dopo un periodo nel quale ho affrontato un altro tipo di avventura... Ma su questo e tanto altro penso proprio che ci sarà anche il tempo per tornarci sopra direttamente dal Nepal. O magari anche da qualche poltrona di attesa che mi attende prima di tornare "a casa". Spero di sentirvi in qualche modo con me. Il programma, gli incontri e le varie "tappe" che mi attendono potrebbero meritare ampiamente anche un po' del vostro tempo e della vostra condivisione. A presto!

lunedì 13 novembre 2017

Oltre Tengboche, verso l'Everest (aprile 1992)


Marco Banchelli
Bike-expedition verso il Campo Base dell'Everest:
bicicletta a spalla come il "soave" peso di una croce...

In occasione di una "visita guidata" alla mostra
DA MONTE MORELLO ALL'EVEREST

  

venerdì 3 novembre 2017

Voglia di "Famiglia" (da un post dell'8 settembre)

Vi avevo mai presentato la mia "prima famiglia" del NEPAL? Eccola! Anche se manca il maggiore Roshan, questa è la famiglia BANJADE, a Pokhara. L'immagine (grazie alla bicicletta violina "Moser") è dell'aprile 1993, ma Shivalal con Radika e i loro figli Robin e Roshe sono entrati nella mia vita da subito. 
Dal mio primo Nepal del 1985 quando giusto di questi tempi eravamo in partenza per il Campo Base Annapurna e proprio grazie al monsone intenso di quell'anno, ci fece ritardare l'inizio del trekking e conoscere ed iniziare a vivere con i ritmi di famiglia di quel piccolo Hotel di Nayabazar...
Su come poi in questi anni si sia sviluppato il nostro rapporto e soprattutto abbia condiviso il dannatamente troppo breve cammino con la piccola, dolcissima Roshe, magari proverò a ricordare un'altra volta...

domenica 13 agosto 2017

"In un filo di silenzio sonoro": il segreto di un Grande incontro

Il sussurro di una brezza leggera...
E dopo il libeccio, la sicurezza di poter ritrovare il "Tutto"...
IN UNA BREZZA LEGGERA

...
È una storia che «ci fa vedere come il Signore prepara» alla missione. Infatti Elia «con quella depressione è andato nel deserto per morire e si è coricato aspettando la morte. Ma il Signore lo chiama» e lo invita a mangiare un po’ di pane e a bere perché, gli dice, «tu devi ancora camminare tanto». E così Elia «mangia, beve, ma poi si corica un’altra volta per morire. E il Signore un’altra volta lo chiama: vai avanti, vai avanti!».

La questione è che Elia «non sapeva cosa fare, ma ha sentito che doveva salire sul monte per trovare Dio. È stato coraggioso ed è andato lì, con l’umiltà dell’obbedienza. Perché era obbediente». Pur in uno stato di sconforto e «con tanta paura», Elia «è salito sul monte per aspettare il messaggio di Dio, la rivelazione di Dio: pregava, perché era bravo, ma non sapeva cosa sarebbe successo. Non lo sapeva, era lì e aspettava il Signore».

Si legge nell’Antico testamento: «Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento». Elia, ha commentato il Papa, si «accorse che il Signore non era lì». Prosegue la Scrittura: «Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto». Dunque, ha continuato il Pontefice, Elia «ha saputo discernere che il Signore non era nel terremoto e non era nel vento». E ancora, racconta il primo Libro dei Re: «Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera». Ed ecco che «come l’udì, Elia si è accorto» che «era il Signore che passava, si coprì il volto con il mantello e adorò il Signore».

Infatti, ha affermato il vescovo di Roma, «il Signore non era nel vento, nel terremoto o nel fuoco, ma era in quel sussurro di una brezza leggera: nella pace». O «come dice proprio l’originale, un’espressione bellissima: il Signore era in un filo di silenzio sonoro».

...

Estratto da:

L'Osservatore Romano, ed. quotidiana, Anno CLIV, n.134, Sab. 14/06/2014

PAPA FRANCESCO

MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA
DOMUS SANCTAE MARTHAE

In una brezza leggera

Venerdì, 13 giugno 2014




giovedì 9 febbraio 2017

Disegni, Pace e biciclette, da Sesto per l'Italia, l'Europa e "oltre", una storia che parte da lontano


Da "fb"

A PROPOSITO DI "REGALI"... E SCUOLE... E DISEGNI

Certo che anche questo manifesto fu un gran bel "regalo"! Scelto per l'allora festa più importante di Sesto Fiorentino

Un'inattesa evoluzione del rapporto iniziato con le scuole elementari alcuni anni prima quando, da semplice "maestro di sport" cominciai a divenire "messaggero di pace in bicicletta"... E tutto grazie soprattutto alle maestre Gianna ed Eugenia Pini della Scuola Villa San Lorenzo che mi indirizzarono sull'UNICEF di Firenze e che soprattutto diedero il via nel 1993 al mio primo gemellaggio scolastico ITALIA-NEPAL: uno scambio di DISEGNI tra i loro bambini e quelli di una scuola di Kathmandu! 
Immagini e colori che volevano soprattutto significare vicinanza e desiderio di crescere in qualche modo insieme in un mondo migliore...

Chissà se alcuni di quei disegni dei bambini del NEPAL sono sempre incorniciati ed appesi alle pareti della scuola... A ripensarci adesso potrebbe anche essere un'idea straordinaria unirli a quelli de "I colori per la Pace" del presidente
Antonio Giannelli con cui stiamo parlando oggi, a distanza di tanti anni! 
Beh: da un certo punto di vista, per me comunque lo sono già, da adesso! Come quei bambini che nel 1998 realizzarono questo elaborato: l'ITALIA unita da loro e dalle loro biciclette, insieme alle maestre e ad una specie di gigante-amico che in bicicletta aveva iniziato a pedalare anche sulle acque e che da poco era anche diventato "portatore" della bandiera dell'UNIONE EUROPEA...


giovedì 29 dicembre 2016

Omaggio a Re Birendra, il "mio" sovrano del Nepal...

Incontro con Re Birendra, Palazzo Reale di Narayanhiti
Oggi sarebbe stato il compleanno di un Re molto amato dal Popolo del NEPAL: King BIRENDRA BIR BIKRAM SHAH. Un sovrano che ho molto sentito anche "mio", essendo stato sul trono dal 1972 al 1 giugno 2001 quando è stato la vittima principale di un autentico massacro della sua famiglia e sul quale ancora rimangono dubbi e intrighi forse per sempre irrisolvibili.
Nell'immediata "partenza" di una mia nuova avventura (che proprio in NEPAL ha avuto il suo battesimo lo scorso anno) anticipo quest'immagine dell'unico nostro incontro "diretto", avvenuto proprio il giorno del suo compleanno dell'anno 2000.
Anche se in quell'occasione il mio "omaggio" non fu una foto dell'Everest ma del Tilicho, dove avevo pedalato un paio di anni prima "sulle acque più alte del mondo"!
Ricordo oggi con piacere anche gli "omaggi" che due o tre volte gli ho fatto avere da parte del Console Onorario a Roma Anselmo Previdi. E quello assai ricco di significati ed emozioni rappresentato dalla rappresentazione grafica di una vetrata, opera del mio fraterno amico Ugo Signorini.
Re Birendra lo ricordo ancora con una specie di groppo in gola, accentuato anche da come sia poi morto, anche se qualche anno dopo (aprile 2008) sono stato anche un privilegiato testimone del passaggio dalla monarchia alla repubblica ed a un sistema di governo indubbiamente più democratico. Anche se certamente "non perfetto"! E adesso mi sento molto vicino alla stessa "primula rossa" dell'Himalaya, Prachanda.

Certo che ancora, ricordando quegli anni ed i miei primi viaggi, mi sembra impossibile che adesso il Palazzo Reale di Narayanhiti dove Birendra ha iniziato e concluso la sua vita, sia diventato un museo. E che, anche se in un'altra residenza, Presidente della Repubblica ci sia addirittura una donna! Cosa che al momento non è riuscita, oltre che all'Italia, neppure agli Stati Uniti...

In ogni caso, un grato saluto mio caro Re Birendra e naturalmente... NAMASTE'!

sabato 17 dicembre 2016

Papa Francesco, una "cartolina di Misericordia" per tutte le destinazioni!

Non amo molto fare gli auguri per i "compleanni", ma OGGI è un COMPLEANNO di una persona veramente speciale, a conclusione di un ANNO ancora più speciale... E soprattutto sono sicuro che farebbe piacere anche a "lui", l'interessato, questo "regalo": INVIARE una (questa) cartolina a TUTTI con l'invito a dedicargli una preghiera o anche solo un pensiero come chiede da sempre... 
Lui del resto è vicino a TUTTI come forse mai nessuno dei suoi pur grandi precedessori prima! A me, per esempio, "telefona" quasi ogni giorno: soprattutto quando ne ho più bisogno...
GRAZIE quindi carissimo Papa FRANCESCO, "grande" compagno di "viaggio" e... AUGURI!

Marco Banchelli

(da "fb")

giovedì 1 dicembre 2016

Un po' di "calcio", una cena e il Popolo Saharawi (1)

















Ecco che il grande Sergio (Campostrini) ha appena messo in linea sulla "Redazione di SestoTV" il primo video riguardo ad una bella serata della scorsa settimana.
Siamo sulle pendici dell'amato Monte Morello e l'occasione arriva questa volta non dall'Himalaya (...), ma da un'altra terra e una vicenda che comunque da qualche anno abbiamo conosciuto ed è entrata nel nostro cuore, il deserto, i campi profughi e la gente Saharawi.

Oltre a qualche ex calciatore di Fiorentina e Pisa (da Stefano Carobbi a Alberto Malusci), i presentatori ufficiali (Alessio Facchini, Fabrizio Borghini e l'attore Alessandro Calonaci), i rappresentanti dall'Associazione Ban Slout Barbi (Sandro Volpe, Fiorella Bendoni, Luca Barinci), Damiano Sforzi (Vice-sindaco di Sesto Fiorentino) e il poeta Guerriero Dell'Orso, da segnalare anche l'esordio ufficiale come "cameramen" del ciclo-ambasciatore Marco Banchelli ... che poi sarei io!
E spero che presto siano in linea anche due interviste da me realizzate anche come "giornalista"... o come preferisco (e sicuramente anche Sergio!) come "CICLISTA per CASO"!

ps - da ricordare l'ottimo cibo e servizio del Ristorante Vecciolino, con il suo olio nuovo ottimo (anche se leggermente fuori zona) di Reggello (che non gustavamo dai tempi di Franco Chioccioli... ciclista "vero"!!!)

venerdì 25 novembre 2016

La "mia" violenza sulle donne: tra biciclette, pasta, dolci e Gandhi


In tanti anni, dall'Himalaya al Sahara fino alle strade di tutti i giorni, non ho mai trovato nessuno che fosse favorevole, magari lanciando slogan "per", alla violenza sulle donne
E già questo dovrebbe essere sufficiente di riflessione. A volte anche la stessa "guerra" ha avuto fan e sostenitori come unica soluzione e via d'uscita. Ma, e lo voglio ripetere, nessuna manifestazione o presa di posizione che incitasse a sfigurare, violentare, ferire o uccidere rappresentanti del sesso femminile. Tutti quindi siamo "contro". Ed allora il problema è un altro. Gravissimo di non semplice soluzione e assai più di tanti altri, non manifestabile con slogan, iniziative varie e giornate più o meno dedicate. O quantomeno, non solo...

Un po' mi ricorda le stesse "biciclettate" per promuovere la vivibilità nelle nostre città. A Firenze, fin dalla sua nascita nel 1997,  sono stato nominato Socio Onorario dell'Associazione Città Ciclabile con gli amici Renato e Carla che in tutti questi anni mi hanno coinvolto nelle loro iniziative. Come pure a Sesto Fiorentino, anche se negli ultimi anni sono state avvicinate ad una promozione della pace. Io quelle "biciclettate" le farei tutti i giorni! Ormai... 
Un gruppo di 100 o 1000 persone che pedala per promuovere l'uso della bicicletta per un paio d'ore di un giorno, non ha quasi più senso. Dopo decine d'anni. O anche la ciclabilità migliora e tutti, dico TUTTI, da noi cittadini a politici e istituzioni facciamo concretamente qualcosa per modificare-evolvere una certa "cultura" o tutto, o quasi, è inutile. E il "quasi" a significare che il momento d'incontro ha sempre delle validità. E un certo piacere... Comunque.

Bene: questa giornata e questo modo di affrontare il problema sulle donne mi sembra simile perché veramente o si prova ad osservarlo ed affrontarlo in altri modi, o si otterrà poco o niente. E se le biciclette possono ancora (tristemente) aspettare, le donne e la violenza, NO! Assolutamente...
Perché il problema non è certo nella donna, ma nella VIOLENZA
Nella mia grande ignoranza ho avuto comunque la "disgrazia" di farmi contaminare da alcune persone e maestri di scuola e soprattutto di strada. Una di queste è stato l'immenso Mohandas Gandhi, detto Mahatma (Grande Anima). Lui era diventato predicatore soprattutto di una cosa, un modo di Vita: la NON-VIOLENZA
E questo credo sia il punto. Noi siamo diventati così bravi da "dividerci" su tutto. Anche su questo semplice grandioso concetto. O si sceglie di essere sempre "non violenti" e di operare in questa direzione in tutti i momenti della nostra giornata o tutto quello che facciamo ha enorme possibilità di essere vano. Di allontanare.
Troppi scelgono "violenza" oggi, anche se apparentemente non diretta, magari e appunto sulle donne, ad esempio. Ad iniziare dallo scempio a cui il confronto politico ci fa assistere in questi tempi come mai. In Italia come nel resto del mondo. Dando pessimi esempi. Indipendentemente da chi vincerà tutti siamo trascinati in una sconfitta. E continuiamo a dividerci. E magari impariamo anche. Ed usiamo certi atteggiamenti anche sui posti di lavoro, nelle scuole, nelle nostre famiglie. Questo è il vero problema. MAI si potrà incidere contro la violenza sulle donne se si continua a praticare un qualche tipo di violenza così, normalmente, aggredendo chi magari la pensa in maniera diversa da noi. Avere atteggiamenti "aggressivi" ed essere scandalizzati dall'assurdità di un ennesimo sfregio a una moglie o una fidanzata e per questo manifestare, è come pretendere di dimagrire continuando a mangiare chili di pasta e dolci!

Ci sono tanti tipi di VIOLENZA. Che a volte (e purtroppo neppure così raramente) vedono protagoniste anche le donne. In senso "attivo". E verso tutti. Magari in maniera "diversa" certo. Perché (e per fortuna) siamo tutti diversi. Ma nessuno credo sia ancora in grado su questa terra di prendere e scagliare per primo quella famosa "pietra"...
Ma tutti abbiamo l'obbligo di fare qualcosa di più! Assolutamente. O altrimenti rassegnarsi a questo terribile aspetto umano. Senza una soluzione. Probabilmente la violenza esisterà sempre, proprio per questo. Fa parte di noi.
Ma sarebbe imperdonabile non impegnarsi per diffondere il messaggio "contro" di essa. In ogni sua manifestazione: individuale e di massa, fisica e psicologica, a mano nuda o armata... Questa pare sempre più la vera "sfida" di oggi.
E per questo ho tentato di scrivere questa mia convinzione che, per mia Fortuna, sta diventando sempre più ragione della mia Vita.
Magari qualcuno che legge, attraverso anche qualche mia  frase un po' contorta, riuscirà a riconoscersi e farla propria. Per tentare poi insieme di contribuire a costruire ed alimentare quanto più ci sarà possibile una Cultura di NON-VIOLENZA e PACE. Il solo rimedio-soluzione concreto che vedo oltre la stessa giornata di oggi, per tentare di migliorare in futuro anche le terribili vicende che le donne subiscono.

Infine voglio cogliere l'occasione oggi per chiedere scusa a chi è stato costretto a subire in questi anni qualche mia "violenza". Donne, uomini, amici o magari anche parenti. Credo che più che altro fossero momenti di "rabbia" (che per Fortuna, con l'età sono anche riuscito a ridurre e migliorare...). Da qualche parte, dalla mia famiglia d'origine e dal mio Essere, ho ricevuto il Dono di non andare mai "oltre". E questo mi rende felice più di ogni altra cosa. 
Alla giornata di oggi voglio come uomo dedicare il fatto che non credo di aver neppure mai baciato una donna senza che anche a lei facesse piacere... Qualcosa che riesce a darmi adesso una gran bella sensazione. 
Con la speranza che le due donne più importanti della mia Vita possano ritrovare quanto prima un loro dialogo.

Spero anche di aver ben onorato le parole con cui il mio nuovo caro amico Alessandro mi ha definito giusto ieri: "ciclopacifista nell'anima". Che in fondo per me, l'esserlo, oltre che una fantastica specie di missione, è diventato oramai la cosa più semplice del mondo...
NAMASTE'!

Marco Banchelli






sabato 19 novembre 2016

Il San Martino di Ceccherini, un'immagine per infinite "storie"...



Ecco una di quelle foto che, anche se non eccezionali, possono essere comunque molto "ricche". Oltre a Padre Pius e il nostro recente incontro (oltre a TANTO Nepal...), ricorda infatti un "nuovo" amico Roberto Ceccherini, che poi è proprio l'autore del San Martino alle nostre spalle, posto su una parete esterna dell'omonima Pieve di Sesto Fiorentino...

Pare che spunto per la sua realizzazione arrivò anche per ricordare un altro San Martino ed un altro autore, anche lui di Sesto Fiorentino: Pietro Bernini, padre del grande Gian Lorenzo. E legato a Bernini-padre si "viaggia spediti" verso un'iniziativa che decenni or sono portammo avanti proprio con Roberto, gli altri consiglieri del Quartiere n.1 e il presidente Mauro Collini...
Ma oggi, nel salutare Roberto, mi piace ricordare soprattutto il presente che ci ha fatto incontrare per strade e viuzze intorno a Monte Morello. Chissà, magari c'è già anche un po' di "futuro"!

(da "fb")

Altre immagini delle ore di Padre Pius a Sesto Fiorentino il 21 settembre scorso:

Padre Pius "dona e mette" il berretto tipico del Nepal a Don Daniele...














... e anche a mio padre!

















San Martino, sotto un fantastico "Cristo"
opera di Agnolo Gaddi della scuola di Giotto
(anche se a me ricorda molto anche Cimabue...).
Una Messa sempre molto particolare e intensa

venerdì 4 novembre 2016

Tilicho 1998, "cartolina" dopo la pedalata sul lago più alto del mondo...

Con il ricordo, che rimarrà per sempre come appena vissuto, di aver avvicinato qualcosa di veramente Grande e assoluto...
Marco Banchelli


ANCHE QUELLO ERA UN "4 NOVEMBRE"...

...non posso proprio fare a meno di ricordare anche oggi una delle mie "imprese" più grandi! (http://www.marcobanchelli.com/pdiciassette.htm) Ringraziando ancora chi fu protagonista insieme a me di quella piccola-enorme "conquista", oltre a Upasana Malla, Thula (Chukti) e Jeet (Sharita) anche Nirmal Shrestha con Prashant e tutta l'organizzazione di Sports Development Nepal.

mercoledì 12 ottobre 2016

Il Dashain 2073 "festeggiato" a Sesto Fiorentino


La festa più importante del Nepal, che dura un paio di settimane e che simboleggia la vittoria del "bene sul male", si chiama Dashain ed ieri ha celebrato il suo giorno più importante per questo 2016. Che poi in Nepal, nel calendario Vikram, corrisponde all'anno 2073!
Tra le mie fortune ho più volte avuto anche quella di vivere questa festa da vicino, a Kathmandu o magari in qualche altra località del Nepal! Ne ho trascorsi talmente tanti... Anche nel mio primo Nepal del 1985 era ottobre, ed erano più o meno questi giorni. Come per il Dashain ero anche impegnato con Patrizio Roversi, Syusy e tutta la band nella registrazione delle mitiche puntate di TURISTIperCASO! C'era anche Franco Battiato... 


Quest'anno ho potuto in qualche modo festeggiare anche nella mia Sesto Fiorentino. Con una bella serata a casa del mio grande amico (operatore super-ufficiale di CICLISTIperCASO) Sergio. E della sua Rosa... Che poi, tra l'altro, pur non essendo mai stati in Nepal, sono più che sicuro che lo conoscono e lo sentono in qualche modo "vicino" assai più di tanti viaggiatori distratti. Diciamo così... 
Ed infatti, ad esempio, si è anche molto parlato e ricordato del comune amico Sunil Sakya che con la sua famiglia passò a trovarmi qualche anno fa... (2011). E con Sergio stesso oltre a condividere momenti più o meno ufficiali-giornalistici, come l'incontro con Eugenio Giani e il Viola Club Kathmandu trascorremmo due o tre serate veramente memorabili e per tanti versi "passate alla storia"!

Ieri sera, in una cena politico-familiare (in cui oltre a Renzi sono stati in qualche modo "presenti" tantissimi altri più o meno vicini e lontani...)  e dove in qualche modo ha partecipato anche Claudia dalla sua Spagna, abbiamo condiviso un cibo veramente ottimo... e abbondante! 

Caratterizzato soprattutto da una grigliata mista di rosticciana, bistecchine e salsicce e concluso con la più sestese delle prelibatezze stagionali: la schiacciata con l'uva!

La festa più bella è quella trascorsa con "veri" amici. E penso che questa sia una delle mie più grandi fortune!

Grazie carissimi Sergio e Rosa e... alla prossima!








La giornata del Dashain di ieri: il Vijaya Dashami...
"Vijaya" significa “vittoria”, ossia la vittoria sulle tendenze mentali, la trasformazione interiore che porta al progresso spirituale e che consente di far emergere le qualità più nobili. 
(Piano, Sanatana Dharma p.262-267)

                                            

mercoledì 14 settembre 2016

Rosignano: il ricordo di una "tappa" verso l'Himalaya


...e verso la "conquista" del lago più alto del mondo!

Ma che razza di "tappa" anche oggi, straordinaria come ogni tappa-giorno della Vita! Mai mi sarei immaginato di ricordare quell'arrivo (o magari un altro dei tre o quattro) che tra il 1997 e 1998 mi vide protagonista sugli scogli a me più cari. Ma anche di più. Dato che proprio tra quelli scogli ed acque mi sembra quasi di essere nato!
A Rosignano, a meno di venti straordinari chilometri di "Aurelia", da Livorno. Verso Roma...

Alla giovane signora (allora ragazzina) che ha provocato questa memoria, ed alle sue colleghe che in questa estate mi hanno come adottato, dedico questa immagine ed un infinito GRAZIE!

giovedì 28 aprile 2016

La Juventus come la Fiorentina: le "Feste" che noi preferiamo!

In questi giorni la Juventus sta festeggiando un nuovo scudetto! E quindi complimenti alla Juventus ed in particolare al loro grande allenatore: Massimiliano Allegri!
A me è tornata in mente una particolare festa, del Viola Club Kathmandu, credo intorno all'anno 2007, proprio in Nepal...
Una festa dove i partecipanti al viaggio "aderirono" al nostro gruppo ed al nostro motto "Sport in Peace" anche se tifosi di altre squadre!
Momenti veramente di grande soddisfazione, soprattutto nel vedere come ancora ci sia soprattutto divisione e apparenti insanabili "fratture"... Senza esagerare, direi proprio, di "odio allo stato puro"... Che peccato! E poi siamo preoccupati dal "terrorismo"...
Di sicuro, di quella festa, il momento più simbolico e simpatico fu proprio la proposta e l'esecuzione della vestizione in "viola" da parte del grande Mario (con la sua Maria Pia...): lui... grande tifoso della Juventus!
Un abbraccio a lui ed a tutti i "testimoni" di quel momento, comunque con la SPERANZA che un po' di quello "spirito" possa arrivare a "contagiare" tanti altri!!!